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Il nostro nobile umanitarismo risplende dei più luminosi crismi della moderna civiltà. È rispettoso, garante della libertà e della cultura, è istruito riguardo a tutto ciò che può nuocere o portare in sé un qualche pericolo; è scientifico e quindi efficace, efficace e quindi buono, buono e quindi vero. La sua meravigliosa adozione a verità supera ogni possibile pregiudizio, ogni ostacolo ed ogni problema, anche quelli che nessuno ha mai considerato tali.

Nella nostra ansia di spandere il bene della civiltà nel mondo universo, ci siamo addirittura spinti fino a dare anche qualcosa di cui i bisognosi avevano davvero necessità e dunque torniamo ai nostri letti a dormire il sonno dei giusti, anzi dei più giusti. Tuttavia la nostra totale gratuità, per nulla interessata a mettere il nostro cuore in pace, non si è limitata a questo: acqua, cibo e medicine sono certo per uomini troppo carnali e non vorremmo mai credere che i nostri beneficiati siano tali, quindi provvediamo loro anche ogni altro genere  di bene tramite le nostre mirabolanti associazioni. Così da questo nobile seme è scaturita in un istante la civiltà e allo stesso modo, grazie all’apporto dei paesi ancora più avanzati di noi, presto anche su di noi verrà a coprirci come un lieve manto di bontà.

Verrà certamente un giorno in cui tutti pagheranno il biglietto del tram, in cui le code di tutto il mondo saranno dritte e ordinate, senza che nessuno si sogni di violare le regole, in cui non si passerà più col rosso, non si arriverà più in ritardo, in cui si pagheranno le tasse e tutto sara fatto nella più assoluta trasparenza, in cui non ci sarà più il disoccupato ed il mendicante sarà sfamato. Il sistema si sarà sostituito alla nostra umana fragilità, che respiro! Che pace! Quanto sarà dolce, una volta seppellita la nostra malvagità sotto un velo di azioni corrette, poter finalmente rimanere quel che siamo, senza doverci preoccupare della nostra giustizia e della nostra bontà! Quanto sarà bello quando al nostro libero arbitrio, debole e ferito, avremo sostituito una regola indistruttibile…

Un triste mondo davvero, un mondo amaro, quello in cui un uomo non potrà essere malvagio e dunque lo diventerà per forza

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